Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 065

Costanzo Preve

Destra e Sinistra. La natura inservibile di due categorie tradizionali.

ISBN 88-87296-24-3, 1998, pp. 64, formato 140x210 mm., € 7,00 – Collana “Divergenze” [8].

In copertina: Disegno di M. Vulcanescu.

indice - presentazione - autore - sintesi

7,00

La serie di eventi storici contemporanei denominata “globalizzazione capitalistica” “sconvolge il tradizionale panorama storico, politico e culturale in cui si erano formate la Destra e la Sinistra. Nonostante il crescente disagio a definire le differenze e le opposizioni, vi è come un’invincibile resistenza a lasciar cadere la dicotomia, certamente causata dalla legittima paura dello spaesamento e del sentirsi orfani di radici, identità e appartenenze.

Occorre superare a nostro avviso questa pure sacrosanta paura. L’odierna “globalizzazione capitalistica” ha infatti una natura di destra in economia, di centro in politica e di sinistra nella cultura che sconvolge ogni dicotomia, reimposta ormai dall’alto per organizzare simbolicamente lo spazio politico. Inoltre, le nozioni di Destra e di Sinistra non hanno alcuna consistenza veritativa, ma si muovono in un mondo virtuale ed ideologico.

In questo saggio vengono sottoposte a critica le posizioni di Norberto Bobbio sulla dicotomia destra/sinistra, di Marco Revelli sulle nuove soggettività sociali comunitarie, di Marco Tarchi sull’evoluzione della “nuova destra”, ed in generale dell’oscillazione disegualitaria della destra fra Julius Evola e Silvio Berlusconi. Il senso generale del discorso qui condotto tende a salvare le ragioni della memoria storica che hanno legittimato l’opposizione fra Destra e Sinistra, e nello stesso tempo ad impedire che il salvataggio di queste ragioni impedisca di mettere a fuoco le nuove contraddizioni etniche, religiose, culturali e sociali provocate dall’inedito presente della “globalizzazione capitalistica” in cui siamo immersi.


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