Il 29 marzo Roberto Signorini scriveva alla direzione di Koiné una lunga lettera di riflessioni sul libro di Massimo Bontempelli, L’agonia della scuola italiana. La sua lettura attenta, ricca di intensa partecipazione (di ex insegnante, o meglio di ancora-insegnante), ha prodotto le seguenti osservazioni
critiche che Signorini sottolinea essere «espressione di “amicizia filosofica”, anche quando confliggono con le tesi sostenute nel libro». La sua lettera ha sollecitato Bontempelli ad una prima risposta, che nelle intenzioni avrebbe voluto essere molto più lunga e argomentata, nonché estesa all’intero spettro delle osservazioni di Signorini, risposta che verrà certamente approfondita in un momento successivo. Il testo della risposta di Bontempelli è pubblicato al termine di questo intervento.