Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 044

Federico Dinucci

Marx prima di Marx. Teoria del valore e processi di globalizzazione.

ISBN 88-87296-26-X, 1998, pp. 48, formato 140x210 mm., Euro 5,00 – Collana “Divergenze” [16].

In copertina: Escher, Galleria di stampe.

indice - presentazione - autore - sintesi

5,00

Stiamo oggi assistendo ad una riscoperta di Marx come “profeta della globalizzazione”, una riscoperta che però tace sulla teoria del valore, considerandola del tutto fuori moda. In effetti, come alcuni acuti interpreti hanno fatto notare, la teoria del valore sembrerebbe legata proprio agli elementi del marxismo oggi meno difendibili (economicismo, operaismo, primato delle forze produttive, ecc.).

 

Questo saggio va contro corrente. La teoria del valore viene considerata un buon fondamento logico per superare il marxismo tradizionale (sia ortodosso che eretico), un valido strumento per capire perché il comunismo non sorga spontaneamente dal capitalismo, perché la produzione non si socializzi, perché la classe operaia non sia la levatrice di una società più giusta.

Per assolvere a questa funzione, la teoria del valore deve essere esposta nella sua purezza logica, una purezza che viene “prima” delle integrazioni e distorsioni che la tradizione marxista, a cominciare dallo stesso Marx, vi ha depositato sopra.

 

Anziché annoiare il lettore con una ricostruzione filologica di questa “teoria del valore logicamente pura”, l’autore ha scelto invece di esporla in forma applicata, pratica, mostrando come essa ci permetta di comprendere quella fase dello sviluppo capitalistico che chiamiamo “globalizzazione”, “mondializzazione”, o “postfordismo”.

 

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