Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 055

Costanzo Preve

I secoli difficili. Introduzione al pensiero filosofico dell’Ottocento e del Novecento .

ISBN 88-87296-32-4, 1999, pp. 192, formato 170x240 mm., Euro 10,00.

In copertina: R. Magritte, Le domaine enchanté.

indice - presentazione - autore - sintesi

10,00

 

Questo è un saggio di carattere critico e didattico di introduzione alla filosofia contemporanea, ed in particolare alla situazione spirituale di questo fine secolo.

Rivolto ad un pubblico di lettori interessati alla filosofia ed al mondo della scuola, il testo traccia un percorso nella storia della filosofia degli ultimi duecento anni, un percorso finalizzato a delineare alcune coordinate di fondo della filosofia del Novecento. Il libro è apertamente ispirato ad una concezione veritativa della conoscenza filosofica, ed è idealmente diviso in due parti.

Nella prima parte vengono disegnate le linee di fondo del pensiero filosofico della modernità, con particolare attenzione a Rousseau, Smith, Hegel, Comte, Marx e Nietzsche. Di questi autori non viene dato un semplice “riassunto” delle loro tesi, ma un’interpretazione teorica originale.

Nella seconda parte l’attenzione è concentrata tutta sul Novecento. Benché vengano proposte interpretazioni di Bergson, Freud, Weber, Husserl, Adorno, Heidegger, Sartre ed altri il giudizio monografico su questi pensatori non è più l’elemento essenziale della esposizione.

L’elemento essenziale risiede in una diagnosi complessiva del ruolo della filosofia del Novecento, della sua incapacità ad impedire o anche solo ad interpretare massacri amministrativi come Auschwitz e Hiroshima, del suo disorientamento rispetto ad una globalizzazione economica ispirata ad una religione dell’economia e ad un monoteismo del mercato, ed infine dei suoi complessi e decisivi rapporti con la scienza, la politica e la religione.

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