Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Giuseppe Bailone - Nello De Bellis - Enrico Berti - Alberto Giovanni Biuso - Luca Grecchi - Domenico Losurdo - Michele Marolla - Costanzo Preve - Giovanni Stelli

Dialettica oggi. “Koiné”. Anno XII – NN° 3-4 / Settembre – Dicembre 2005.

ISBN 88-7588-089-1, 2005, pp. 240, formato 140x210 mm., € 15,00 – Collana “Il giogo” [8].

In copertina: Antonio di Jacopo Benci, detto il Pollaiolo, La Dialettica. Roma, S. Pietro, Grotte Vaticane.

indice - presentazione - autore - sintesi

15,00

LA “PIANIFICAZIONE” PROCEDE…tc "LA “PIANIFICAZIONE” PROCEDE…"

Koinè è una rivista culturale fondata nel 1993. È entrata dunque, in questo 2005, nel suo dodicesimo anno di vita.
Nel n. 1/2003, il primo della direzione di Luca Grecchi, è stato lanciato, come alcuni ricorderanno, una sorta di “piano quinquennale” di lavoro. Si trattava cioè della elencazione di dieci macrotemi di discussione, su cui sarebbero dovuti svolgersi monograficamente i dieci successivi numeri della rivista. La periodicità originaria di Koinè si è però nel tempo dilatata, e dunque il piano di lavoro ha subito dei rallentamenti, ma procede. Abbiamo già affrontato il tema del rapporto fra verità filosofica e fondamento; l’analisi del presente e del futuro del capitalismo, con particolare riferimento alle potenziali dinamiche di crisi dello stesso; lo scandaglio del cammino teorico di uno dei più originali pensatori italiani contemporanei: Umberto Galimberti; questo numero verte sul tema della dialettica.
Seguiranno nei prossimi mesi, secondo l’interesse dei lettori ed i contributi che per primi perverranno, altri tre numeri: il primo sui rapporti che i principali studiosi (filosofi, scienziati, economisti, letterati, ecc.) intrattengono con l’arte, ed in particolare con la musica; il secondo sulle cause, e sulle possibili soluzioni, della drammatica povertà di molte zone del pianeta; il terzo sulle tematiche religiose, ed in particolare sul modo con cui le varie fedi si rapportano ai temi dell’amore e della morte. Seguiranno gli ulteriori argomenti indicati nel n.1/2003, o altri, che i redattori ed i lettori di Koinè indicheranno.
Koinè è una rivista aperta a tutti coloro che desiderano partecipare. Non ha preclusioni e non pratica censure. Essa ha però una ben precisa finalità: la trattazione ad ampio raggio dei più importanti temi socioculturali che l’Università tende invece oggi a frammentare, quando non addirittura ad eludere. Koinè ha questa funzione: chi la condivide, troverà sempre le nostre porte aperte.

Premessa

Questo numero della rivista Koinè cerca di riprendere un discorso lasciato interrotto. Si tratta di quel piano di lavoro che in Koinè 1/2003 (Verità e fondamento) comprendeva, fra i vari temi, appunto quello della dialettica.
Il concetto di dialettica è stato, fin dal suo apparire, sottoposto ad equivocità in merito al proprio contenuto. In questo numero, sono presenti le analisi di alcuni degli studiosi che in questi anni meglio si sono occupati di chiarire questo concetto, con particolare riferimento all’opera di Platone, Aristotele, Hegel, ma anche di Kant, Nietzsche ed altri ancora.
A tutti va il mio ringraziamento per il loro contributo, che consente di far vivere questa rivista, in cui si ospitano da sempre grandi temi culturali lasciando spazio a tutte le voci.
Un grazie particolare va infine a Carmine Fiorillo per la sua silenziosa opera di “resistenza” e di “continuità”.

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