Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Maria Luisa Tornesello

Il sogno di una scuola. Lotte ed esperienze didattiche negli anni Settanta: controscuola, tempo pieno, 150 ore. Allegato il CD-ROM per Windows con l’audiovisivo Oltre il libro di testo: parole ed esperienze di opposizione nella scuola dell’obbligo degli anni Settanta, di Maria Luisa Tornesello e Roberto Signorini.

ISBN 88-7588-006-9, 2006, pp. 416, formato 170x240 mm., € 27,00.

In copertina: Fotografia tratta dall’audiovisivo Tempo pieno alla Marelli, realizzato da insegnanti e studenti della scuola nel 1977.

indice - presentazione - autore - sintesi

27,00

Indice
Introduzione 11


PARTE PRIMA
I protagonisti del dibattito e delle trasformazioni
nella scuola dell’obbligo


Capitolo 1
La sfida della scolarizzazione di massa 29
1.1 Il difficile cammino della riforma della scuola media 29
1.2 I problemi del dopo-riforma e le reazioni dell’istituzione-scuola 37


Capitolo 2
I protagonisti 45
2.1.3.I «nuovi» insegnanti 45
2.2.3 I volontari dei gruppi spontanei e delle scuole popolari 52
2.3.3 I ragazzi della grande città e della campagna tra vecchio e nuovo 60
2.3.1 La povertà e il disagio 60
2.3.2 La «nuova povertà diffusa» 62
2.3.3 I condizionamenti 66
2.4.3.Gli studenti lavoratori 69
2.5.3.Gli operai e le donne nei corsi 150 ore 77
2.5.1 I contratti e l’estensione delle 150 ore 79
2.5.2 Motivazioni e domanda culturale dei corsisti 82
2.5.3 Difficoltà nel tornare a scuola 85
2.5.4 Il movimento delle donne e le 150 ore:
«È sparita la donna pallida e tutta casalinga» 87
2.6.3 I portatori di handicap 91
2.6.1 Il Sessantotto e il problema dell’handicap 91
2.6.2 La legislazione sull’handicap negli anni Sessanta 95
2.6.3 «Un mondo differenziale» 99
2.6.4 Le lotte 104
Capitolo 3
I luoghi di elaborazione di una didattica alternativa 125
3.1.3 Il movimento per il rifiuto del libro di testo 125
3.1.1 La situazione dell’editoria scolastica 125
3.1.2 Le denunce contro gli «stupidari»,
le mostre, le indagini sui libri di testo 127
3.1.3 Gli insegnanti rifiutano il libro di testo: l’iniziativa MCE 138
3.2.3.Le iniziative editoriali di tipo «alternativo» 144
3.2.1 Un quadro d’insieme 144
3.2.2 Editori e collane 152
3.3.3.Due casi esemplari di libreria «alternativa» 184
3.3.1 La libreria «Calusca» di Milano 184
3.3.2 «La Libreria dei ragazzi» di Milano 188
3.4.3.I Centri di documentazione 190


PARTE SECONDA
Idee e realizzazioni del movimento: alcune tematiche esemplari


Capitolo 4
Il dibattito sulla «scuola di classe» e la ricerca di un’alternativa 209
4.1.3.Genealogia di un’idea. Alcuni testi e dibattiti significativi 209
4.2.3 L’attacco dall’esterno alla «scuola borghese» e la controscuola 223
4.3.3.La richiesta e la realizzazione del tempo pieno 240
4.4.3.I corsi 150 ore: una scuola della classe operaia? 272
4.4.1 Il dibattito all’interno della FLM: i propositi e le aspettative 272
4.4.2 Il progetto iniziale: elementi qualificanti del modello 274
4.4.3 La realizzazione: trasformazioni del modello e problemi 278


Capitolo 5
L’antiautoritarismo.
La difficile ricerca di un’educazione antirepressiva e liberatoria 305
5.1.3.Suggestioni e problemi della tematica antiautoritaria:
il dibattito e le prime esperienze 305
5.1.1 Una premessa necessaria 305
5.1.2 Il Sessantotto e la tematica antiautoritaria 309
5.1.3 I materiali del dibattito negli anni Settanta e le prime esperienze 320
5.2 .3.«A scuola con il corpo»: l’animazione teatrale 332
5.2.1 Dal teatro alla scuola, dalla scuola al teatro 332
5.2.2 Alcune tendenze dell’animazione teatrale 340


Capitolo 6
L’antifascismo 365
6.1 .3.Un’ingiusta dimenticanza 365
6.2 .3.Il formarsi dell’identità antifascista negli anni Sessanta-Settanta
e la centralità della tematica per i «nuovi» insegnanti 367
6.2.1 Le premesse 367
6.2.2 Le occasioni per una presa di coscienza antifascista:
la morte di Paolo Rossi e la strage di piazza Fontana 370
6.2.3 L’impegno antifascista fra il 1970 e il 1975 375
6.3 .3.Antifascismo e didattica 381
6.3.1 Parlare di fascismo e antifascismo a scuola 381
6.3.2 Che cosa significa «pratica antifascista nella scuola» 386
6.3.3 I ragazzi studiano il fascismo e l’antifascismo 391


Indice dei nomi 403

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