Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 097

Costanzo Preve

Storia della dialettica.

ISBN 88-7588-083-2, 2006, pp. 192, formato 140x210 mm., € 15,00.

In copertina: Costantin Brancusi, La Sagesse de la Terre, 1908. Pietra saponaria. Bucarest, Muzeul National de Arta Romaniei.

indice - presentazione - autore - sintesi

15,00

Questa breve storia della dialettica è stata pensata e scritta sulla base di un criterio dialettico, quello della compresenza necessaria in una sola unità concettuale di due opposti in correlazione essenziale. Questi due opposti in correlazione essenziale sono l’Elemento Contingente e l’Elemento Permanente nella produzione di verità filosofiche. Da un lato, tutte le categorie filosofiche sono prodotte all’interno di un ben preciso contesto storico e sociale, non cadono dal cielo, non sorgono da una generica ed improbabile “ispirazione”, e non possono evitare un uso ideologico ed una strumentalizzazione politica e religiosa. Questo è il Contingente. Dall’altro, queste stesse categorie producono verità (e falsità) filosofiche che sopravvivono al loro tempo ad aiutano gli uomini di tutte le epoche ad interpretare la loro condizione umana. E questo è il Permanente. L’unione di Contingente e di Permanente è l’elemento dialettico della storia della filosofia.
In quindici brevi e concisi capitoli storici vengono indagati alcuni sistemi di pensiero dialettico e non. Si tratta nell’ordine: dell’origine della filosofia greca e di Eraclito, di Socrate, di Platone, di Aristotele, dei neoplatonici antichi e Plotino, dei filosofi cristiani medioevali, di Rousseau, di Kant, di Fichte, di Hegel, di Marx, dei problemi del rapporto fra materialismo e dialettica, della dialettica nel pensiero marxista, della natura sociale e filosofica delle critiche alla dialettica ed infine, per concludere, si tenta una in-terpretazione “dialettica” della situazione storica attuale.
Il solo modo che ha la carta per scusarsi con gli alberi che sono stati tagliati per confezionarla è quello di fare da supporto materiale ad idee nuove ed originali. Il lettore ne troverà certamente molte, inedite ed a prima vista un po’ sconcertanti. L’ideale per aprire quella discussione filosofica radicale e “senza rete” che molti spiriti sensibili oggi auspicano.

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