Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 113

Gianfranco La Grassa

Il comunismo fallibile.

1998, pp. 32, formato 140x210 mm., Euro 5 – Collana “Divergenze” [3].

In Gianfranco La Grassa, Il comunismo fallibile.
In copertina: Maurits C. Escher, Danza, 1935.

indice - presentazione - autore - sintesi

5,00

Il Manifesto del partito comunista di Marx ed Engels è un testo tra i più famosi della letteratura politica e sociale mondiale di tutti i tempi. Un testo che non solo può considerarsi l’inizio di quella teoria denominata marxismo, ma anche l’elemento determinante della formazione di un movimento politico e di organizzazione delle classi lavoratrici dei vari paesi, movimento che ha segnato profondamente tutta la storia successiva fino ai giorni nostri. In questo agile volumetto si è voluto mostrare la modernità di certe affermazioni del Manifesto (che lasciano ancora oggi sorpresi per la loro preveggenza di fenomeni che investono la nostra vita di tutti i giorni), e, nel contempo, le “rughe”, gli “appassimenti”, che ormai indeboliscono irrimediabilmente la sua indubbia grandezza di visione della moderna società capitalistica. Si sono messi a fuoco i punti di questo indebolimento, la falsificazione di alcune decisive previsioni, ma al fine di proporre una radicale ristrutturazione (poi) di una teoria che sappia comunque riproporsi, all’altezza della situazione attuale, come critica di un’organizzazione sociale nuovamente foriera di eventi drammatici che rischiano di sconvolgere, nel prossimo futuro, la nostra vita, il nostro “essere in società”.

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