Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 158

Costanzo Preve Roberto Sidoli

Logica della storia e comunismo novecentesco. L’effetto di sdoppiamento.

ISBN 88-7588-038-7, 2010, pp. 224, formato 170x240 mm., Euro 18 – Collana “Divergenze” [43]

In copertina: R. Magritte, Le Double Secret (Il doppio segreto), 1927. Olio su tela, Parigi, Musèe National d’Art moderne, Centre Georges Pompidou.

indice - presentazione - autore - sintesi

18,00

Esiste una logica razionalmente ricostruibile e dialogicamente comunicabile della storia universale del genere umano, oppure la cosiddetta “storia” è solo un insieme disordinato di fatti casuali, contingenti e aleatori? Da circa trecento anni questo è diventato il problema massimo della filosofia, che si è affiancato (sovrapponendosi o sostituendosi) a quello tradizionale precedente sull’esistenza o meno di Dio.

L’avversario filosofico più insidioso della logica della storia non è, come si crede spesso, la categoria relativistica e nichilistica dell’assoluta casualità, contingenza ed aleatorietà. Al contrario, si tratta proprio dell’unilaterale esagerazione opposta, di quella vera e propria divinizzazione idolatrica della storia consistente o nell’impossibile e maniacale tentativo di dedurre anche il casuale e l’aleatorio (ma già Hegel aveva scritto che è necessario che il casuale esista) oppure peggio ancora nello stabilire una finalità prefissata in base ad una logica della previsione estrapolata dal metodo delle scienze naturali moderne, e cioè la storia umana come processo naturale (Naturprozess).

Il comunismo storico novecentesco (1917-1991) si è erroneamente auto-interpretato (ideologicamente, e non certo filosoficamente o scientificamente) come effetto necessario dello sviluppo delle forze produttive e/o come progetto prometeico del proletariato di compimento “virtuoso” finale della storia. Questa auto-rappresentazione ideologica è stata smentita proprio dall’inesistente divinità che avrebbe dovuto garantirla, e cioè la Storia con la S maiuscola. L’ipotesi dell’effetto di sdoppiamento proposta in questo saggio scritto a quattro mani vuole sostituire a questa metafisica della necessità una filosofia della libertà e delle scelte umane alternative fra una corrente privatistica e classista ed una corrente solidaristica, cooperativa e comunitaria, contribuendo così a rimettere il comunismo su fondamenta molto più “anti-sismiche” delle precedenti, nel frattempo crollate.

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