Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 183

Linda Cesana – Costanzo Preve

Filosofia della verità e della giustizia. Il pensiero di Karel Kosík.

ISBN 978-88-7588-062-0, 2012, pp. 160, formato 170x240 mm., Euro 16 – Collana “Divergenze” [45].

In copertina: Il giovane Karel Kosík.

indice - presentazione - autore - sintesi

16,00

Indice

Prefazione

 

 

Parte Prima

Verità della filosofia e critica del mondo amministrato.

La doppia critica del capitalismo

      e del socialismo burocratico in Karel Kosík

 

 

1. Introduzione

2. La totalità concreta e la critica al riduzionismo

3. L’ontologia dell’uomo: la prassi rivoluzionaria

4. Il mondo della pseudo concretezza

    e la prassi feticizzata

5. La pluridimensionalità della storia

    come teatro di un universalismo storico

6. La filosofia: “attività umana indispensabile”

    avente come oggetto la verità

7. Kosík e Heidegger

8. Per una ontologia marxista:

    l’ontologia dell’essere sociale di György Lukács

    e l’ontologia dell’uomo di Karel Kosík

9. L’eredità di Kosík.

    La critica alla società capitalistica attraverso

    una concezione veritativa della filosofia:

    critica dello storicismo, dell’economicismo,

    del sociologismo

 

 

Parte Seconda

Esperienza del “socialismo realizzato”,

ontologia dell’uomo, dialettica del concreto.

      Riflessioni a partire dal pensiero di Karel Kosík

 

 

1. L’oggetto di questa seconda parte

    ed i suoi tre punti filosofici principali

2. La seconda Restaurazione.

    Venti anni di oscuramento (1989-2009)

3. Il fantasma metafisico di Stalin, dalla demonizzazione

    teologica alla parziale rivalutazione storica

4. La natura sociale dell’Urss come problema filosofico

    e di filosofia della storia.

    Il problema della burocrazia comunista

    da Leone Trotzky a Karel Kosík

5. Il modello filosofico del marxismo di Karel Kosík:

    filosofia della prassi ed ontologia esistenziale

6. L’unità della critica filosofica

    e la separazione dualistica della critica ideologica.

    Comprendere finalmente l’enigma del cinquantennio 1920-1970

7. Deideologizzare la filosofia.

    Deideologizzare la storia della filosofia contemporanea.

    La problematizzazione critica della dicotomia

    politico-ideologica

    Sinistra/Destra come premessa per un doppio bilancio

    del Novecento filosofico

    e dei problemi di orientamento filosofico del nostro tempo

8. Conclusioni.

    Derivare da Marx

    e dalla grande filosofia marxista critica novecentesca

    per andare oltre verso una prospettiva

    ed un orizzonte non ancora ben visibili

 

Biografia di Karel Kosík

Bibliografia generale commentata

Indice dei nomi

 

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