Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 196

Costanzo Preve

Una nuova storia alternativa della filosofia. Il cammino ontologico-sociale della filosofia.

ISBN 978-88-7588-108-5, 2013, pp. 544, formato 170x2140 mm., Euro 30 – Collana “Il giogo” [50]

In copertina: Vincent val Gogh, Autoritratto davanti al cavalletto, 1888. Amsterdam, Van Gogh Museum.

indice - presentazione - autore - sintesi

30,00

Indice

 

 

 

 

Nota editoriale

 

Prologo

 

Introduzione: Il significato filosofico del termine «Ontologia dell’Essere Sociale»

 

I.

La natura ad un tempo necessariamente filosofica ed ideologica delle categorie del pensiero umano

 

II.

L’unità ontologica di macrocosmo naturale e di microcosmo sociale e la sua progressiva differenziazione storica

 

III.

La teoria del «Periodo Assiale» di Karl Jaspers e l’insieme dei problemi interpretativi che essa pone

 

IV.

La genesi ontologico-sociale del pensiero filosofico nell’antica Cina

 

V.

La genesi ontologico-sociale del pensiero filosofico nell’antica India

 

VI. La genesi ontologico-sociale del messianesimo religioso esclusivista nell’antico Israele

 

VII

 Il passo falso iniziale. La ricostruzione di Aristotele della storia della filosofia precedente e la sciagurata successiva “filastrocca di opinioni”

 

VIII.

Il poema della natura di Eraclito secondo l’interpretazione del grammatico alessandrino Diodoto

 

IX.

Il numero di Pitagora ed il logos come calcolo sociale delle buone proporzioni geometriche nella comunità

 

X.

L’Essere di Parmenide come metafora e proiezione ideale eterna della stabilità e della permanenza nel tempo della buona legislazione

 

XI.

L’Apeiron di Anassimandro come prioiezione ideale astratta del pericolo dell’infinitezza e dell’indeterminatezza delle ricchezze individuali per la convivenza comunitaria

 

XII.

La riforma democratica del pitagorico ateniese Clistene come applicazione politica diretta della centralità del metron e dell’isorropia, fondamenti ontologico-sociali del sapere filosofico antico

 

XIII.

Socrate, il moscone fastidioso del nobile cavallo della democrazia degli ateniesi. La critica razionale al fallimento politico degli automatismi del modello democratico di Clistene

 

XIV.

Platone, un pitagorico socratico. Le basi ontologico-sociali del modello idealistico bimondano e l’individualizzazione dell’ideale della isorropia all’interno dell’anima del singolo

 

XV.

La prima formulazione sistematica dell’ontologia dell’essere sociale in Aristotele. La normatività ontologica della natura umana individuale

 

XVI.

La prima critica sociale sistematica priva della mediazione simbolica della “natura” al pericolo della crematistica in Aristotele

 

XVII.

Il necessario ripiegamento individualistico in una comunità protetta di amici in Epicuro e la sua spiegazione ontologico-sociale

 

XVIII. La fuga in avanti cosmopolitica della comunità dei saggi e la compensazione utopica alla miseria del mondo reale degli Stoici

 

XIX.

La miseria del mondo romano e la formazione sociale dei presupposti del cristianesimo. Il rovesciamento dialettico dell’Imperium in Basileia e l’inversione ontologico-sociale della Terra in Cielo

 

XX.

Il regno celeste del Povero ed il regno terrestre del Ricco. Sulla genesi ontologico-sociale della fondazione ideologica del cristianesimo costantiniano e post-costantiniano

 

XXI.

Il mutamento di funzione sociale e politica della sintesi filosofica neoplatonica dall’estrema difesa del mondo antico alla legittimazione del mondo gerarchico feudale

 

XXII.

La sacralizzazione religiosa degli Ordines sociali medioevali, le grandi cattedrali teologiche domenicane ed il significato ontologico-sociale della contestazione nominalistica francescana

 

XXIII.

La natura ontologico-sociale della rivoluzione protestante europea e dell’affermazione del rapporto diretto fra l’individuo e la divinità mediato dal testo vetero-testamentario

 

XXIV.

Il significato ontologico-sociale della Costituzione Formalistica del Soggetto nel «Cogito ergo Sum» di Cartesio

 

XXV.

La centralità del pensiero di Spinoza nel ristabilimento moderno dell’ontologia dell’essere sociale

 

XXVI.

La Grande Instaurazione illuministica del fondamento metafisico del pensiero borghese moderno: il tempo del progresso, lo spazio della materia ed il lavoro astratto. La critica utilitaristica al diritto naturale ed al contratto sociale

 

XXVII.

Il Kant della critica alla metafisica. Il significato ontologico-sociale della separazione fra le categorie dell’essere e le categorie del pensiero

 

XXVIII.

Il Kant della fondazione individualistica della morale ed il rifiuto dell’etica comunitaria come eteronomia

 

XXIX.

Il ristabilimento dell’ontologia dell’essere sociale in Fichte e la connotazione del presente come epoca della compiuta peccaminosità

 

XXX.

Hegel e la scoperta progressiva della filosofia prima e della scienza filosofica poi come terreno del ristabilimento dell’ontologia dell’essere sociale

 

XXXI.

Hegel ed il ristabilimento ontologico-sociale della storicità. La fenomenologia dello spirito, la filosofia della storia e la storia della filosofia, tre aspetti di un unico complesso ideale

 

XXXII.

La filosofia politica di Hegel e la sua opposizione determinata al conservatorismo dei “vecchi ceti”, alla dispersione individualistica dell’economia politica inglese e alla “furia del dileguare” russoviano-giacobina

 

XXXIII.

La scienza filosofica di Karl Marx. La centralità della categoria modale di possibilità ontologica senza alcuna garanzia necessaria di filosofia della storia secolarizzata di superamento comunista globale del modo di produzione capitalistico

 

XXXIV.

Il materialismo storico di Marx.  Una scienza non-filosofica innestata su di una scienza filosofica dell’emancipazione umana. Storia, modo di produzione, forze produttive sociali, rapporti sociali di produzione, ideologia e rivoluzione

 

XXXV.

Storia del marxismo 1870-2000 in una prospettiva storico-genetica ed ontologico-sociale

 

XXXVI.

Il grande marxismo indipendente del Novecento, testimonianza di libertà, critica dello sfruttamento capitalistico ed imperialistico ed autocritica delle formazioni ideologiche “marxiste” di partito e di Stato

 

XXXVII.

La filosofia di Nietzsche e le ragioni storico-sociali del suo grande successo fra gli intellettuali ed il grande pubblico. La critica unitaria alle metafisiche borghesi e alle metafisiche proletarie

 

XXXVIII.

Solo un Dio può ancora salvarci. L’esito depressivo nella filosofia contemporanea nelle diagnosi depressive epocali della gabbia d’acciaio di Max Weber

e dell’esito conclusivo della lunga storia della metafisica occidentale in tecnica planetaria di Martin Heidegger

 

XXXIX.

Il postmoderno filosofico spiegato ai bambini e agli adulti

 

IL.

La passione durevole per una filosofia dell’emancipazione. Note di analisi sull’ontologia dell’essere sociale di Lukács, e proposta articolata di sua rifondazione categoriale critica

 

 

Indice dei nomi

 

 

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