Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



Skype Meâ„¢!
Condividi



Petite Plaisance Editrice
Associazione Culturale
senza fini di lucro

Via di Valdibrana 311
51100 Pistoia
tel: 0573-480013

e-mail:
info@petiteplaisance.it

Cat.n. 203

Massimo Mungai

Spicchi d'Aglio. Poesie

ISBN 978-88-7588-115-3, 2013, pp. 80, formato 140x210 mm., Euro 12.

In copertina: Edward Munch, Malinconia, 1892.

indice - presentazione - autore - sintesi

12,00

Un nuovo lavoro, dopo “l’opera prima” pubblicata nel 2009.

Molto è scorso in questi anni, grandi delusioni e momenti esaltanti, paure improvvise e gioie inaspettate.

Nulla di diverso da una vita comune, in cui può ritrovarsi la gran parte delle persone che vivono questo tempo, dalla parte “facile” del pianeta, quale è la società occidentale. Osservare, guardare il mondo, ma soprattutto noi stessi è un imperativo che non dobbiamo mai dimenticare. Educarsi al pensare significa rispetto per gli altri quindi, fondamento per la tolleranza chiave di volta a mio parere per la sopravvivenza anche materiale della specie “homo”.

Durante il percorso della mia vita ho intuito che lo sviluppo spirituale dell’uomo è un’avventura lunga e ardua, un viaggio tra molteplici esperienze. Esso implica una radicale purificazione e trasmutazione, il risveglio di una serie di facoltà latenti ed inattive, e l’espandersi della coscienza, verso una nuova dimensione interna. È il percorso che gli antichi riconoscevano in una sorta di scienza/magia, detta Alchimia, alla ricerca di quell’identità più profonda ed autentica che è il Sé. La realizzazione del Sé non è da intendersi come una dote eccezionale, riservata a pochi, ma come un serbatoio di qualità superiori, a disposizione di chiunque le voglia evocare e sviluppare che ci aiuti a comprendere ciò che è relativo e ciò che è permanente, nella struttura atomica dell’uomo, strutturalmente identica a tutta l’energia dell’universo. Un “microcosmo” in continuo divenire. Paradossalmente il sé non si “trova” con la ricerca; la ricerca evidenzia solo ciò che non lo è. 

Suppongo che il lettore, abbia ora la tentazione di chiuderla qui. Lo esorto a non scoraggiarsi e ad andare avanti. Proviamo a capire cosa sia il senso della realtà.

Il termine realtà deriva dal latino res, ovvero un oggetto materiale. Sul vocabolario sta scritto: “Tutto ciò che esiste, sia come insieme di elementi, sia come singola cosa”. Il mondo fisico che ci circonda è ciò che noi consideriamo oggettivo. Ma l’oggettività del mondo fisico, dipende dalla percezione del nostro intelletto che elabora però una visione soggettiva. Pertanto la visione del reale è frutto di una elaborazione del pensiero. Si evidenzia a questo punto una non certa realtà che il pensiero condiziona e rende stabile.

A questa convinzione è giunta anche la Scienza quantica che sembra oggi voler ridisegnare l’attuale paradigma scientifico, in accordo con quanto enunciato, fin dai tempi remoti, dalla saggezza antica detta anche Scienza dello Spirito. È infatti la fisica quantistica a informarci del fatto che un quanto, ossia, una entità subatomica quale l’elettrone, appare come particella o onda (campo vibrante), secondo la predisposizione volontaria dello sperimentatore. Esattamente ciò che la suddetta Scienza dello Spirito ha sintetizzato in uno degli assiomi più riconosciuti: “L’energia segue il pensiero”.

La Scienza dello Spirito rivela che, oltre la materia grossolana che dà forma al piano fisico, ne esistono differenziazioni sempre più sottili e invisibili all’occhio del profano, di cui sono costituite tutte le creature dell’ universo. Noi esseri umani dobbiamo attrezzarci di strumenti idonei per poter esperire ogni stato della realtà. Non solo quello fisico, ma anche quello emotivo, mentale e, più in profondità, quello della realtà dell’Anima e dello Spirito. Mi sembra chiaro che se rivolgo il mio sguardo verso una percezione interiore della vita, posso accedere a più alti livelli a cui ancorare la mia coscienza, ma stando attento a non estraniarmi da ciò che mi circonda, anzi interagendo con esso.

È probabile che la mia elucubrazione abbia annoiato il lettore. Non lo biasimo e lascerò quindi “parlare” le mie emozioni attraverso questi lavori non divisi per aree tematiche come il precedente, ma le poesie seguono comunque un ordine temporale spalmato in circa quattro anni. Ho voluto mantenere un collegamento attraverso gli aforismi che corredano ogni poesia, tra il mio pensiero e quello di uomini che con il loro acume hanno contribuito al progresso culturale umano o hanno cercato di farlo.

 

© Editrice Petite Plaisance - hosting and web editor www.promonet.it