Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Claudia Baracchi, Enrico Berti, Arianna Fermani, Silvia Gastaldi, Luca Grecchi, Silvia Gullino, Alberto Jori, Giulio A. Lucchetta, Lucia Palpacelli, Luigi Ruggiu, Mario Vegetti, Carmelo Vigna, Marcello Zanatta

Teoria e prassi in Aristotele, a cura di Luca Grecchi.

ISBN 978-88-7588-254-9, 2018, pp. 448, formato 140x210 mm., Euro 35 – Collana “Il giogo” [95].

In copertina: : Il busto di Aristotele a Calcide.

indice - presentazione - autore - sintesi

35,00

Sommario

Luca Grecchi

Nota introduttiva

Carmelo Vigna

Su teoria e prassi in Aristotele

– in dialogo con Luca Grecchi –

Enrico Berti

Su teoria e prassi in Aristotelee

Commento alla discussione tra Luca Grecchi e Carmelo Vigna

Mario Vegetti

Sapere e saper agire: sophia e phronesis in Aristotele. “La nostra sapienza”

Marcello Zanatta

Volontà e volontarietà nell’agire morale secondo Aristotele

Arianna Fermani

L’utopia è come l’orizzonte.

Valori e limiti dell’utopia in Aristotele

1. Antefatto: alcune riflessioni sul valore dell’utopia in Platone

2. Intermezzo teorico: inquadramento concettuale  della questione del limite,

    del possibile e dell’impossibile in Aristotele

3. Atto primo. Aristotele e il rifiuto dell’utopia a livello politico

4. Atto secondo. Aristotele e il valore dell’utopia

    a livello etico-antropologico

5. L’utopia è come “la stella per il marinaio”:

          riflessioni conclusive sull’imprescindibilità dell’ “orizzonte”

Alberto Jori

Il “naturalismo politico” di Aristotele

e la sua concezione del ruolo del filosofo nella polis

1. La genesi della città

2. La priorità della polis

3. Il problema della schiavitù

4. La presunta inferiorità delle donne

5. Esistono dei «luoghi naturali» per gli esseri umani?

6. La vita ottima, la città ottima

7. L’indispensabilità del filosofo per la polis

8. Comprendere quando si possiede abbastanza

9. Attualità della prospettiva aristotelica

Silvia Gastaldi

Aristotele e la vita del cittadino nella costituzione migliore: prassi o teoria?

Claudia Baracchi

Di nuovo su Aristotele e l’etica come filosofia prima

1. Novecento

2. Scienza delle cose prime, scienza divina

3. Scienza dell’essere in quanto essere, filosofia prima

4. Assiomi e sostanze

5. Contraddizione

6. Precedente

7. Etica e principio

8. Trascendenza

Luigi Ruggiu

Prassi e Teoria in Aristotele: il caso dell’economia

1. I comportamenti economici e la teoria dell’agire

2. Il discorso economico: techne o agire pratico?

3. IAristotele e l’economia: problemi storici e interpretazioni

4. Il terreno delle pratiche economiche

5. La descrizione della nuova realtà

6. La ricchezza monetaria condiziona le facoltà:

          il desiderio come costrizione sociale

Giulio A. Lucchetta

C’è del logos in questa prassi!

Dai cantieri al teatro (Metafisica, I; Fisica, I; Poetica, 6)

1. Una buona provocazione

2. Esperienza e memoria

3. L’approccio pragmatista al tema del lavoro

4. Verso la theoria

5. La natura di theoria

6. Come si raggiunge theoria

7. Confini del sapere

8. Contro il fissismo linguistico

9. Oltre il linguaggio: l’imitazione dell’azione

10. Conclusioni

Silvia Gullino

Il dialogo aristotelico Περi πλούτου e la “filosofia pratica” di Aristotele

Lucia Palpacelli

La pluralità metodologica nel pensiero aristotelico: tra teoria e prassi

1. Le diverse prospettive possibili per conoscere la realtà

1. Ogni scienza considera lo stesso oggetto

da punti di vista diversi

2. Ogni scienza ha i suoi principi

3. La relazione tra il soggetto conoscente

e l’oggetto conosciuto: in sé e per noi

3.1. La coscienza del limite umano nella conoscenza

3.2. Il rapporto tra lo statuto ontologico dell’oggetto

e il livello epistemologico

2. L’estrema varietà della prassi metodologica

1. L'approccio dialettico

1.1. Un problema terminologico

2. Alcuni esempi della movenza dialettica

3. La diversa articolazione della movenza

               “dal generale al particolare”

2.3.1. Da ciò che è più chiaro per noi

              a ciò che è più chiaro per natura

4. Il valore dell’esperienza e dei fatti

4.1. L’acqua più fredda che umida:

            la necessità teorica vince sul dato empirico

5. La scienza non sbaglia, ma lo scienziato sì

Considerazioni conclusive

Gli Autori

Indice dei nomi

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