Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 346

Claudia Baracchi

Filosofia antica e vita effimera. Migrazioni, trasmigrazioni e laboratori della psiche.

ISBN 978-88-7588-245-7, 2020, pp. 112, formato 140x210 mm., Euro 15 – Collana “Il giogo” [111].

In copertina: Scultura Gandhara.

indice - presentazione - autore - sintesi

15,00

Chi volesse comprendere meglio, più intimamente, il notevole fatto del pensiero nella sua genesi e nei suoi movimenti, il suo svolgersi dal contatto e nel contatto con la vita, ciò che lo rende vivo – ebbene, chi fosse incline ad affrontare questo compito avrebbe da studiare la vita. E non come nella vivisezione, né con corpo morto su tavolo di marmo, come nel teatro anatomico. Ma invece studiare la vita viva, lasciandosene possedere, e in essa, sì, esercitare il pensiero, ma così sentendo le sue volute e articolazioni calate nella sensibilità, pervase da sogni, da un continuo urtare, sfregare, sfiorare, rimbalzare, nel mondo. Allora studiare la vita diverrebbe viverla più consapevolmente, esercitarla in modo da affinare il sentire e avvertirla più sottilmente. E, nell’esercizio, al contempo scoprirla e coltivarla.

C. B.

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