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| Cat.n. 553 |
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Massimo Bontempelli
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Il pregiudizio antimetafisico della scienza contemporanea..
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ISBN 978-88-7588-461-1, 2026, pp. 96, formato 130x170 mm., Euro 12 – Collana “coralli di vita” [10].
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In copertina: Paul Klee, Blick aus Rot, 1937, pastello su cotone bianco su iuta. Klee-Museum, Berna.
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indice - presentazione - autore - sintesi
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| € 12 |
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L'Autore afferma con coraggio che la premessa anti-metafisica della scienza contemporanea è la premessa dell’ignoranza, foss’anche l’ignoranza di un’epoca intera, anche perché metafisica non significa di per sé, neppure etimologicamente, trascendenza. Nel pensiero debole si celano la debolezza filosofica e il pregiudizio anti-metafisico della mentalità moderna. Non c’è da stupirsi per questo: è l’universo delle merci, potente fabbricatore di ideologia, che esige la religione (nel senso etimologico di sottomissione ad una presenza intrascendibile) in luogo della ragione, ed il relativismo pragmatico in luogo dell’assolutezza trascendentale. La moderna coscienza anti-metafisica, o post-metafisica, incarna dunque la forma teoreticamente più povera e autocontraddittoria di metafisica, la metafisica dell’intrascendibilità del presente. La sua radice sta nell’universale pervasività sociale dei rapporti mercantili, che occulta tutto lo spessore dei fondamenti e delle dinamiche della società nella piattezza empirica e apparentemente ultima delle merci.
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