Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Ebook 1002

MAURO TOZZATO

Emmanuel Levinas e la filosofia dell’hitlerismo

[pubblicato su Koinè, Periodico culturale – Anno VI – Nuova serie – NN°3/5 – Luglio/Dicembre 1998], pp. 6.

presentazione - sintesi

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Nell’Introduzione di Giorgio Agamben, all’inizio, si afferma: «Il testo di Levinas che qui presentiamo è forse l’unico tentativo riuscito della filosofia del Novecento di fare i conti con l’evento politico decisivo del secolo: il nazismo». In realtà il testo del grande filosofo ebreo è di una profondità persino inquietante. All’articolo vero e proprio, nel ripubblicarlo, nel 1990, Levinas ha premesso una brevissima Prefazione: «Questo articolo – ricorda – è apparso in Esprit, rivista del cattolicesimo progressista d’avanguardia, nel 1934, pressappoco all’indomani dell’arrivo di Hitler al potere» ….

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