Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 058

Gianfranco La Grassa

L'imperialismo. Teoria ed epoca di crisi.

ISBN 88-88172-17-3, 2003, pp. 80, formato 170x240 mm., Euro 10,00 – Collana "Divergenze" [35].

In copertina: Victor Vasarely, Arlecchino, 1935. Galleria Denise Renè, Parigi.

indice - presentazione - autore - sintesi

10,00

Questo saggio, che tenta di reimpostare un discorso minimamente scientifico sul tema dell’imperialismo, senza ripetere pedissequamente i precedenti di oltre un secolo di discussione – e, in particolare, senza attenersi strettamente ed esclusivamente ad alcuna tesi precostituita – affronta fondamentalmente due ordini di problemi: a) una rielaborazione piuttosto radicale delle categorie teoriche atte a inquadrare il fenomeno imperialistico; b) un’applicazione di queste categorie all’interpretazione dell’epoca attuale con la formulazione di alcune ipotesi relative ai prossimi decenni di evoluzione della formazione sociale capitalistica ri-mondializzatasi nel 1989-91.

Sono stati in particolare inquadrati i blocchi dominanti del paese centrale (USA) di tale formazione sociale, e quelli dei paesi capitalisticamente avanzati ma non centrali. Si è mostrata tutta l’inconsistenza delle tesi relative alla presunta fine degli Stati nazionali, disvelando nel contempo l’offuscamento ideologico provocato dal deviante dibattito tra neoliberismo e neokeynesimo. Si è infine concluso che sussiste nell’epoca attuale una situazione di semimperialismo, eminentemente instabile e quindi aperta a soluzioni opposte: rinsaldarsi della centralità statunitense o entrata progressiva in una fase pienamente policentrica, cioè imperialistica. Sulla base di una serie di considerazioni piuttosto serrate, si è tuttavia previsto il probabile attuarsi di questa seconda situazione.

Per quanto non siano presenti nel testo considerazioni soltanto relative all’immediato presente, il lettore troverà esplicitate, ben oltre l’ipocrisia o la superficialità dei media, le ragioni di fondo dell’attuale strategia imperiale statunitense.

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