Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 070

Luca Grecchi

Nel pensiero filosofico di Emanuele Severino.

ISBN 88-7588-092-1, 2005, pp. 176, formato 140x210 mm., € 15,00 – Collana “Il giogo” [4].

In copertina: Auguste Rodin, La Pensée. 1886, marmo, h. cm. 74. Musée d’Orsay.

indice - presentazione - autore - sintesi - invito alla lettura -

15,00

Emanuele Severino è probabilmente il maggiore filosofo del nostro tempo. Questo libro monografico ha come fine quello di prendere in esame il suo pensiero, rendendo onore ad un’opera che fra le poche oggi, con coerenza ed originalità, ha saputo delineare ed approfondire i grandi temi della verità, dell’essere e del fondamento.
Si tratta però di un omaggio “critico”, in quanto le distanze dell’autore da Severino sono rimarcate in modo netto. In particolare, Grecchi imputa a Severino di non avere posto chiaramente al centro dell’essere il reale fondamento della verità, ossia la natura razionale e morale dell’uomo. Per conseguenza, la struttura veritativa di Severino risulta essere prevalentemente logico-formale e non onto-assiologica, come è invece nel grande pensiero greco ed hegeliano cui egli si ispira.
Fondando il proprio pensiero unicamente sul principio (necessario ma non sufficiente) per cui «l’essere è, e non può non essere», la struttura filosofica di Severino risulta, per Grecchi, manchevole e “nichilistica”, nel particolare significato che egli attribuisce a questo termine.
«Filosofando come se fosse Aristotele o Hegel, Luca Grecchi osa trattare da pari a pari con mostri sacri quali Emanuele Severino e Giovanni Reale, osa criticare Marx come se fosse il suo compagno di banco Engels, ed in un periodo storico di relativismo provocatorio, pensiero debole, eccetera [...], osa anche affermare che l’anima umana è il solo fondamento della verità» (Costanzo Preve, Verità filosofica e critica sociale).

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