Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 130

Miguel Pereira

Diario 12-10-1944/24-11-1944.

ISBN 88-88172-32-7, 2004, pp. 64, formato 140x210 mm., Euro 8.

In copertina: Miguel Pereira.

indice - presentazione - autore - sintesi

8,00

MIGUEL PEREIRA nacque nel 1918 in Brasile, nel Rio Grande do Sul. Dopo l’infanzia e l’adolescenza trascorse nella terra dei gauchos, entrò volontario nell’esercito nel 1938, spinto più che altro dal desiderio di istruirsi. Nel 1944, quando il governo brasiliano decise di entrare nella guerra in Europa a fianco degli Stati Uniti, scelse di arruolarsi nel corpo di spedizione. Fece parte del gruppo radio, e fu lui a consegnare al generale Zenóbio da Costa il telegramma del Generale Alexander che annunciava il cessate il fuoco. Nel 1946 ebbe l’incarico di curare il Cimitero di guerra brasiliano di Pistoia, dapprima insieme ad un piccolo gruppo di commilitoni, poi, dal 1948 al 1960, da solo. Nel 1960 i resti dei soldati furono riportati in Brasile, e successivamente fu innalzato sul terreno dell’ex-cimitero un Monumento votivo, di cui Miguel Pereira rimase il curatore fino alla morte, avvenuta a Pistoia nel 2003.

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