Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Petite Plaisance Editrice
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Cat.n. 134

Alberto Giovanni Biuso - Diego Fusaro - Michele Marolla - Diego Melegari - Monia Nicolaci - Costanzo Preve - Roberto Signorini - Donato Sperduto - Ottavia Spisni - Diego Stea - Giovanni Stelli - Franco Toscani

Filosofia ed estetica.

ISBN 88-7588-019-0, 2007, pp. 224, formato 140x210 mm., Euro 15 – Collana Koinè - “Il giogo” [20].

In copertina: Testa Kaufmann, copia antica della seconda metà del II secolo a.C. della testa dell’Afrodite di Cnido di Prassitele del 350-340 a.C., Parigi, Museo del Louvre.

indice - presentazione - autore - sintesi

15,00

Questo volume ospita al proprio interno una serie di contributi incentrati sul problema dei rapporti fra arte e filosofia nella modernità. In esso, sono presenti analisi su alcuni fra i principali filosofi dell’età moderna: Marx, Nietzsche, Hölderlin, Heidegger, Lukács, Foucault, Deleuze, Lyotard, D’Annunzio, Severino, ma anche specifici temi di discussione, come è per il saggio di Diego Stea sulla musica colta. In nessuno di questi saggi vi è una mera valutazione estetica, né una mera indagine ermeneutica sugli autori assunti come riferimento.
In tutti, o quasi tutti, vi è invece una analisi critica su come la riflessione filosofica sull’arte, nell’Ottocento e nel Novecento, sia stata fortemente caratterizzata dal condizionamento economico-sociale dell’attuale «modo di produzione» della vita.
Questo numero monografico sta a nostro avviso a dimostrare come si possa riflettere filosoficamente sull’arte non solo in maniera astratta e disincantata, come nella maggiore pubblicistica corrente avviene, ma anche in maniera concreta e problematizzante, come appunto deve essere ogni autentica riflessione filosofica.
Il nostro ringraziamento va, come sempre, a tutti coloro che, con il loro impegno, contribuiscono alla realizzazione della rivista. Un ringraziamento particolare – oltre che a Carmine Fiorillo e a Ilaria Rabatti – va a Franco Toscani, che ha voluto donare a Koiné il suo saggio, che assume, di per sé, la dignità di un libro.

Concludiamo dicendo che – come spesso accade per i volumi collettanei – l’impressione che il lettore può trarre dalla lettura delle pagine che seguono, è quella della eterogeneità dei testi. Ciò accade, tuttavia, anche in quanto Koinè, da sempre, pur perseguendo e mantenendo una propria specifica linea culturale, è comunque disponibile ad accogliere al proprio interno diverse voci, per favorire il più possibile il confronto delle idee e la più seria disamina delle varie interpretazioni. Un confronto che riteniamo debba essere sempre finalizzato non all’erudizione fine a se stessa, ma al tentativo di comprensione necessario al miglioramento delle modalità di vita e di pensiero.

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