Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 135

Luca Grecchi

L’umanesimo della antica filosofia greca. 

ISBN 88-7588-016-6, 2007, pp. 176, formato 140x210 mm., Euro 15 – Collana “Il giogo” [21].

In copertina: Moskophoros (particolare); 570 a.C. circa. Marmo. Atene, Acropolis Museum.

indice - presentazione - autore - sintesi - invito alla lettura -

15,00

Questo libro cerca di argomentare la tesi della centralità dell’uomo nella filosofia greca antica. Esso si divide in cinque parti. Nella prima sarà effettuata una trattazione, di carattere insieme storico e teoretico, delle principali interpretazioni del pensiero greco antico. In essa si sosterrà, appunto, la tesi del sostanziale umanesimo della filosofia greca, confutando le tesi – che si argomenteranno non corrette – del fisiocentrismo, del teocentrismo e dell’ontocentrismo della stessa. Nelle restanti parti si ripercorreranno invece, autore per autore, tutti i contenuti umanistici del pensiero greco, da Omero all’ellenismo del III secolo a.C.

Come in tutti i libri, ma in questo in maniera particolare, sono state importanti le scelte preliminari. La prima è stata quella del periodo considerato, che va sostanzialmente dall’VIII al III secolo a.C. Si è ritenuto di non estendere ulteriormente questo arco temporale, in cui sono emersi i principali contenuti del pensiero greco (e, probabilmente, del pensiero filosofico in generale), per almeno tre motivi. Il primo è che tale periodo è già abbastanza lungo. Il secondo è che, successivamente al periodo considerato, vi sono state soprattutto riprese delle medesime tematiche. Il terzo è che questo libro sarà seguito da un altro testo intitolato L’umanesimo di xe "Plotino"Plotino, che si occuperà in parte anche dei successivi sei secoli.

La seconda scelta, che si è imposta in ogni momento della redazione, ha riguardato gli autori da inserire o da non inserire e, all’interno degli stessi, i temi da trattare o da non trattare (oltre che il come ed il quanto trattarli). Ho cercato, per quanto possibile, di evitare le maggiori omissioni, ma è bene chiarire che questo libro non è una storia della filosofia greca antica. Dovendo trattare sostanzialmente dell’umanesimo, ha pertanto utilizzato differenti criteri selettivi rispetto a quelli tradizionali dei manuali, sacrificando molti contenuti.

Aggiungo infine che questo lavoro, per l’ampiezza del periodo analizzato, per la complessità del contenuto culturale, e per la necessaria sintesi che ha dovuto realizzare, rischia di prestare il fianco ad innumerevoli critiche. Ciò nonostante, ho ritenuto opportuno ugualmente pubblicarlo, affinché esso possa in ogni caso servire da stimolo per il dialogo filosofico. La speranza è infatti, per motivi di anagrafe e di passione, di potermi occupare della filosofia greca antica per molti anni ancora. Avrò dunque tempo per ritornare su questi argomenti. 

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