Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 185

Costanzo Preve

Lettera sull'Umanesimo.

ISBN  978-88-7588-066-8, 2012, pp. 272, formato 140x210 mm., Euro 18 – Prefazione di Luca Grecchi – Postfazione di Giacomo Pezzano: Nati per diventare davvero umani. Humanitas e(s)t philosophia – Collana “Il giogo” [44].

In copertina: Caspar David Friedrich, Der Wanderer über dem Nebelmeer (Viandante sul mare di nebbia), 1818, olio su tela, Hamburger Kunsthalle.

indice - presentazione - autore - sintesi

18,00

La scuola di Louis Althusser ha avuto grandi meriti storici, in particolare nel periodo della “finestra politica” che si è aperta in Europa nella seconda metà degli anni Sessanta e nella prima metà degli anni Settanta del Novecento.

Essa ha “incontrato” il desiderio di una nuova generazione di giovani interessati alla dimensione teorico-politica del marxismo di poter fondare razionalmente un superamento di forme di marxismo ritenute ormai obsolete, inadeguate e fuorvianti (materialismo dialettico sovietico, storicismo opportunistico italiano, umanesimo esistenzialistico generico francese, ecc.). Fallito il suo scopo principale, la riforma del senso comune di massa del movimento operaio e comunista, è ripiegata in una piccola corrente universitaria autoreferenziale, del tutto staccata da ogni espressività politica. È necessario avere nei confronti della scuola di Althusser due atteggiamenti non contraddittori, una grande generosità storiografica ed una decisa radicalità critica. È possibile coltivare una grande generosità storiografica se la si colloca all’interno dell’ultima fase della storia del marxismo come concezione del mondo dotata di giganteschi effetti politici (1956-1991), prima della dissoluzione del fenomeno del comunismo storico novecentesco realmente esistito (1917-1991). È necessario invece esprimere una radicalità critica inesorabile nei confronti di posizioni oggi a mio avviso francamente intollerabili (disprezzo verso la filosofia, ridotta a sterile epistemologia o a settaria ideologia, inutile critica dell’umanesimo filosofico, riduzione del materialismo ad apologia del contingente aleatorio, ecc.).

Da questa critica risulta, in positivo, una rivalutazione esplicita del ruolo veritativo dell’attività filosofica ed una riabilitazione argomentata dell’Umanesimo in tutte le sue dimensioni.

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