Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



Skype Meâ„¢!
Condividi



Petite Plaisance Editrice
Associazione Culturale
senza fini di lucro

Via di Valdibrana 311
51100 Pistoia
tel: 0573-480013

e-mail:
info@petiteplaisance.it

Cat.n. 374

Livio Rossetti

Strategie macro-retoriche: la ‘formattazione’ dell'evento comunicazionale. Prefazione di Mauro Serra.

ISBN 978–88–7588-280-8, 2021, pp. 192, formato 130x200 mm, Euro 16 – Collana “Il giogo” [130].

In copertina: Joan Mirò, Il mio Alfabeto, 1972.

indice - presentazione - autore - sintesi

16,00

Sommario

 Prefazione di Mauro Serra

I. Iniziative comunicazionali, strategie comunicazionalie retorica

1. L’iniziativa comunicazionale / 2. Individuare gli ‘incantesimi’ di ordine comuni­cazionale / 3. Impostazione dell’iniziativa comunicazionale e forme di finissage / 4. Progettare una iniziativa comunicazionale significa… / 5. Identificare e analizzare l’impianto macroretorico

II. La formattazione dell’unità comunicazionale

1.Una formattazione a molti livelli. Il feedback comunicazionale / 2. Gli obiettivi da raggiungere

III. Ricettore ideale, distanza critica, dissimulazione. Il contratto comunicazionale

1. Lettore ideale e ricettore ideale. / Il ruolo della dissimulazione / 2. Contratto let­terario e contratto comunicazionale. Il foedus iniquus

IV. Gestione della soglia critica e forme disaturazione

1. Orizzonte di attesa, soglia criticae forme di saturazione / 2. La pretesa di incidere sulla soglia critica / 3. Risalire alla soglia critica prefigurata dal locutore

V. La comunicazione formattante. Il ‘sottotesto’

1. Farsi largo nella mente altrui; la pretesa di ‘comandare a casa nostra’ / 2. La sem­plificazione: grimaldello con cui si aggirano le difese altrui / 3. Quando l’intreccio di contenuti epistemici e valori comunicazionali resiste all’analisi

VI. Formattazione e obsolescenza deglistandard comunicazionali. Come difendersi dalla formattazione sapiente?

1. Siamo sicuri che la magia dell’evento comunicazionale funzioni ancora? / 2. Un­derstatement, autoironia e ‘retorica dell’anti-retorica’ / 3. Le difese su cui possono contare i ricettori / 4. Identificare il sovraccarico comunicazionale

VII. Conclusioni. Oltre la formattazione

Bibliografia

Appendice – Verso una rhetorica universalis

1. La mia comunicazione non è mai del tutto spontanea / 2. Platone e la retorica degli altri / 3. Le ossessioni dei moderni e le loro ‘aggressioni’ alla retorica / 4. Oltre il mero arrocco. Nuovi aspetti della relazione retorica-filosofia nel Novecento / 5.Verso una nuova idea di verità / 6. Verso una nuova idea di retorica: la rhetorica universalis / Nota bibliografica

Soggettario

Indice dei nomi

© Editrice Petite Plaisance - hosting and web editor www.promonet.it