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Quando il disegno della mia vita sarà completo, vedrò, o altri vedranno una cicogna? - K. BLIXEN
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Cat.n. 533

Leandro Pallozzi

Il direttore filosofico. La cura dei concetti nelle organizzazioni contemporanee. Prefazione di Arianna Fermani.

ISBN 978-88-7588-420-8, 2026, pp. 144, formato 130x170 mm., Euro 15 – Collana “hegelianamente” [1].

In copertina: Maurits Cornelis Escher, Vincolo d’unione, 1956. Litografia, Olanda, Collezione Escher Foundation All M.C; in quarta: G.W.F. Hegel in un ritratto di J. Schlesinger del 1831 e frontespizio di Wissenschaft der Logik di Hegel, II, 1, 1813.

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Questo lavoro si propone di chiarire e fondare la funzione del Direttore filosofico all’interno delle organizzazioni contemporanee, sottraendo tale figura a derive idealistiche o salvifiche per ancorarla a un’esigenza eminentemente pratica: aiutare le organizzazioni a raggiungere il proprio fine specifico in modo coerente, consapevole e durevole nel tempo attraverso il progresso del ragionamento razionale e la cura del pensiero. L’assunto di fondo è che molte inefficienze, conflitti e crisi di orientamento aziendali non derivino da carenze tecniche o operative, bensì da forme di ragionamento implicite, automatiche e inconsapevoli che finiscono per ostacolare il perseguimento del fine organizzativo. Nell’affrontare questi temi l’Autore si muove all’interno di un orizzonte filosofico che assume il filosofo tedesco Hegel e il classico Aristotele come riferimenti strutturali, integrando a tale impianto sistematico le prospettive di Platone e Nietzsche: il primo quale iniziatore della dialettica tra synagoghè e diaíresis, il secondo come voce radicalmente critica e genealogica. Sebbene distanti dalla sistematicità dei primi due, essi risultano indispensabili per definire il concetto di dispositivo filosofico, inteso come strumento capace di interrogare l’origine e la tenuta dei presupposti aziendali e di descrivere il metodo di lavoro del filosofo nell’organizzazione. Il testo prende avvio dall’impresa non in quanto ambito teoricamente privilegiato, ma come luogo di esperienza diretta dell’autore, estendendo tuttavia la validità della funzione del Direttore filosofico a ogni altra forma organizzativa, quali: cooperative, scuole, ospedali, enti pubblici e organizzazioni del terzo settore, poiché ovunque esistano decisioni, linguaggi e fini coordinati, vi sono concetti latenti che orientano l’azione e che necessitano di essere esplicitati.

Attraverso l’analisi della dimensione ontologica, epistemologica, etica e di visione, dell’agire organizzativo, il lavoro mostra come il metodo dei dispositivi filosofici conduca alla cura del concetto e, di riflesso, al successo d’impresa; un successo che, passando per il miglioramento degli esseri umani che vivono l’organizzazione, può teoricamente estendersi da una dimensione micro a una macro. La trattazione si conclude con un’analisi operativa della figura del Direttore filosofico, chiarendone l’ambito di operatività, le modalità di inserimento, la collocazione rispetto alla governance e i requisiti formativi necessari, intendendo dimostrare, nel suo insieme, che la filosofia non costituisce un lusso cul­turale né un correttivo etico esterno, ma una risorsa strutturale per ogni organizzazione.



Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).

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