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| Cat.n. 549 |
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Anna Beltrametti
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Pasolini, Petrolio. I classici non sono più una risorsa per raccontare la contemporaneità. Ricerca (e fallimento) di una narrazione totale. Prefazione di Jean Soldini: La persistenza di un cosmo minore.
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ISBN 978–88–7588-446-8, 2026, pp. 128, formato 130x170 mm, Euro 15 – Collana “Egeria” [26].
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In copertina: Fotogramma finale del «corto» di P.P. Pasolini, Che cosa sono le nuvole?; in quarta: P.P. Pasolini nel ruolo di un allievo di Giotto nel film Il Decameron del 1971.
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indice - presentazione - autore - sintesi
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| € 15 |
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Anna Beltrametti, già professoressa ordinaria di Letteratura greca e Drammaturgia antica presso l’Università di Pavia, dove ha diretto il CRIMTA (Centro di Ricerca Interdisciplinare Multimediale sul Teatro Antico). I suoi interessi sono focalizzati principalmente sul rapporto tra letteratura e storia con particolare attenzione per la storiografia e il teatro attico del V secolo. Nel 2005 è stata componente del comitato fondatore della rivista «Storia delle donne» e fino al 2024 è stata membro della redazione. Dal 2011 al 2018 ha fatto parte della redazione di «Dioniso», annale dell’Inda. A tutt’oggi è nel CTS della rivista «Il confronto letterario» e nel Comitato di garanzia della rivista «Engramma».
Tra le sue molte pubblicazioni: Erodoto: una storia governata dal discorso (1986); Euripide, le tragedie. Introduzioni tematiche, notizie storiche (2002); Dalla Repubblica di Platone (2003); La letteratura greca. Tempi e luoghi, occasioni e forme (2005); Studi e Materiali per le Baccanti di Euripide. Storia Memorie Spettacoli (2007); La storia sulla scena. Quello che gli storici antichi non hanno raccontato (2011); Prefazione a libro di Diego Lanza La disciplina dell’emozione. Un’introduzione alla tragedia greca (2019); La più intelligente e la più stolta delle emozioni: la paura. Paure antiche e nuove paure (2021); Prefazione a libro di Diego Lanza Dramata III. Scritti sulla commedia antica (2023); in collaborazione con Maddalena Giovannelli, Antigone di Sofocle. Teatro classico in scena (2024).
Jean Soldini è nato nel 1956 nella Svizzera italiana. I suoi studi sono prove per una metafisica indisciplinata e un’estetica indissociabile dall’ospitalità come resistenza a un pensiero autoritario che, con le sue metamorfosi, è minaccia mai debellata contro l’esistente concreto e meticcio. È quanto incrocia le ricerche su Alberto Giacometti, rintracciando le pieghe filosofiche del percorso di un artista che ha dato voce a una potenza percettiva travalicante soggetto e oggetto. Tra i libri: Alberto Giacometti. Le colossal, la mère, le “sacré”, L’Âge d’Homme, 1993 (traduzione in francese dell’edizione italiana uscita da Lubrina Editore, 1991); Saggio sulla discesa della bellezza. Linee per un’estetica, 1995; Alberto Giacometti. La somiglianza introvabile, 1998; Il riposo dell’amato. Una metafisica per l’uomo nell’epoca del mercato come fine unico, 2005; Resistenza e ospitalità, 2010 (per Jaca Book); A testa in giù. Per un’ontologia della vita in comune, 2012; Alberto Giacometti. Lo spazio e la forza, 2016; Il cuore dell’essere, la grazia delle attrazioni. Tentativi di postantropocentrismo, 2022 (per Mimesis).
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