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Quando il disegno della mia vita sarà completo, vedrò, o altri vedranno una cicogna? - K. BLIXEN
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Cat.n. 555

Jean Soldini

La “follia” del comune, la passione del reale. Ripensare la materialità e la democrazia contro il nichilismo.  Prefazione di Claudia Baracchi: Il fiore della moltitudine.

ISBN 978-88-7588-446-8, 2026, pp. 432, formato 170x240 mm., Euro 35 – Collana “Divergenze” [99].

In copertina: Foto scattata dall’autore in quella che, a Lione, è stata la bottega di pittore vetraio del bisnonno, del nonno, di un prozio e poi di un ex collaboratore di quest’ultimo in un periodo che va dal 1880 circa fino a oggi.

indice - presentazione - autore - sintesi

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Indice

Prefazione di Claudia Baracchi

Il fiore della moltitudine

Capitolo I

Vivremo così?

Distruzione del fare insieme

Lavoro, soggetto, merci e cartellini

Invisibilizzazioni

Proteggere e reinventare lavoratore e lavoro

La governamentalità odierna

Capitolo II

Materialità tangibile e intangibile

Una festa di attività

Altre immagini della realtà

Sapere scientifico e filosofico

Attori selvatici e personaggi

Esposizioni, relazioni, relazioni-a

Responsabilità. Prime riflessioni

Capitolo III

Lo scetticismo di Pirrone

Né contenitore né contenuto, vedere doppio

Moltitudine viva di mediazioni

Materia impalpabile e oscura,  istante e processualità

Estensionedurata, apparire e essenza, ascolto e visione

Capitolo IV

Dioniso e Apollo. La follia dell’essere

Materialismo allegorico

Fuga dalla proprietà di sé

Finitezza ed eternità

Fogli e universi senza universale

Capitolo V

L’arte, la sua lunga storia e la sua fine

La critica, una vita breve

nel tempo della fine dell’arte

Interpretazione, fenomenologia,

Kant e il sentimento

Linee di fuga, fogli, resistenza del comune.

Un incontro fra esseri, come se facessero l’amore

Il facchino vivo e il facchino morto

Capitolo VI

Oikos comune

Determinatezze e uomini visti da un giaguaro

Bios, zoé, persone

Niente è più esasperante di un essere umano. La passione per quest’ultimo

Capitolo VII

L’interminabile marcia contro l’indeterminato

Responsabilità. Riflessioni ulteriori

«Il nostro più antico articolo di fede», l’immagine-io e lo sguardo dell’altro

Pensāre e corporāre

Capitolo VIIIEpilogo

Che cosa sono le nuvole?

L’altro mondo

«Tutto il mio folle amore lo soffia il cielo».

Bellezza che nulla annuncia e nulla promette

Indice dei nomi



Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).

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