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Filosofare è lavoro dello spirito, grazie al quale la stratificazione archeologica di concetti, esperienze e dilemmi della vita si sedimenta e si riorganizza, collocandosi con arricchito vigore semantico su nuove linee di fuga prospettiche. In tale prassi, le posizioni teoretiche possono riorientarsi, muovendo dalla propria contingenza particolare per elevarsi verso l’universale.
Gli articoli e gli interventi di C. Preve, ricercati in molteplici fonti, narrano di un’evoluzione filosofica e sono preziose testimonianze documentali della maturazione del suo pensiero, osservata dalla prospettiva dell’interazione culturale nel contesto a lui contemporaneo. Essi consentono di “immergersi” nella fase storica da lui vissuta, con il periscopio della critica e della capacità progettuale di un filosofo che fu, sempre, fedele alla ricerca della verità.
Per Preve, «capire per progettare nuovi percorsi verso il comunismo-comunitarismo libertario» fu sempre di primaria importanza rispetto all’appartenenza. Egli fu fedele solo al δαίμων della ricerca veritativa, virtù precipua in un autentico filosofo, mai suddito di istituzioni o partiti. Tale fu la sua bussola nell’intraprendere percorsi innovativi, congedandosi dai dogmi del marxismo stereotipo, e superando le “barriere mentali” erette solo a propria difesa da “falsi sapienti”, che imprigionano il pensiero in formule stantie senza futuro.
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