Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



Skype Meâ„¢!
Condividi



Petite Plaisance Editrice
Associazione Culturale
senza fini di lucro

Via di Valdibrana 311
51100 Pistoia
tel: 0573-480013

e-mail:
info@petiteplaisance.it

Cat.n. 093

Nicola Marchi

I treni di Pistoia. Le ferrovie pistoiesi dal Granducato all’Unità d’Italia.

ISBN 88-88172-33-5, 2003, pp. 112, formato 140x210 mm., € 12,00.

In copertina: Paolo Tesi, Locomotiva, 2003

indice - presentazione - autore - sintesi

12,00

Indice


Introduzione

La subappennina

La transappennina

Il caso della ferrovia Pistoia-Empoli

Storia di un progetto mai realizzato

Un ostacolo alla realizzazione della transappennina

Il conservatorismo ecclesiastico

L’opera di Padre Antonelli.

La questione dell’impatto ambientale
e della sorveglianza delle linee


L’impulso della ferrovia allo sviluppo economico;
vivaismo e termalismo nell’area pistoiese


Storie di ferrovie pistoiesi.
Il rapporto con la letteratura toscana dell’800


Pistoia: una stazione all’incrocio di tre linee

Appendice

© Editrice Petite Plaisance - hosting and web editor www.promonet.it