Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 107

Costanzo Preve

Storia del materialismo.

ISBN 88-7588-015-8, 2007, pp. 160, formato 140x210 mm., Euro 15 – Collana “Il giogo” [16].

In copertina: Costantin Brancusi, Prometeo, 1911. Marmo bianco. Philadelphia Museum of Art.

indice - presentazione - autore - sintesi

15,00

Questa Storia del materialismo è il terzo ed ultimo volume di una trilogia tematica unitaria, di cui sono stati già pubblicati due volumi dedicati rispettivamente ad una Storia della dialettica e ad una Storia dell’etica. Il presupposto di questa trilogia sta in ciò, che è impossibile elaborare un metodo ed un contenuto filosoficamente adeguati ai tempi storici inediti in cui stiamo vivendo senza effettuare preliminarmente un ripensamento ed una ricostruzione radicalmente innovativi sul passato remoto e su quello prossimo della nostra tradizione occidentale. La consapevolezza di un tale programma non deve paralizzare ed indurre a rinunciare per quieto vivere.
Dopo un’introduzione dedicata ai vari significati storici e teorici del materialismo, l’esposizione è strutturata in tre ampi capitoli. Nel primo si analizza storicamente e teoricamente il significato di materialismo come ateismo, e cioè come critica alla religione. Nel secondo si indaga invece il significato vero e proprio del materialismo filosofico, che non è in alcun modo, come molti pensano, una semplice metafisica monistica dell’unicità della materia o una semplice sistematizzazione coerente dei risultati di volta in volta raggiunti dalle scienze naturali moderne post-galileiane, ma è invece la problematizzazione critica della deduzione storica delle categorie filosofiche ed ideologiche a partire dal loro contesto storico, sociale e genetico. Nel terzo si ha un ennesimo ritorno sulla storia del marxismo da Marx ad oggi, alla luce appunto del metodo esposto nel secondo capitolo, e cioè della deduzione genetica delle stesse categorie “marxiste” dal contesto storico e sociale. In altre parole, un abbozzo di una “storia marxista del marxismo”.
Il giudizio critico sui risultati teorici raggiunti in questa trilogia spetta ovviamente ai lettori critici, e solo a loro.

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