Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 108

Antonio Areddu

Cristianesimo e marxismo nel pensiero di Italo Mancini. Una rilettura in memoriam.

ISBN 88-87296-52-9, 2001, pp. 48, formato 140x210 mm., Euro 7 – Collana “Divergenze” [32].

In copertina: Albert Dürer, Cristo fra i dottori, part. delle mani; 1506, Madrid, Collezione Thyssen.

indice - presentazione - autore - sintesi

7,00


Antonio Areddu

ANTONIO AREDDU è nato a Roma nel 1958. Docente e pubblicista svolge anche attività seminariale presso la Facoltà di Filosofia dell'Università di Roma Tre. Si è occupato di storia locale della Toscana: La riabilitazione di Davide Lazzaretti. Il Cristo dell’Amiata (Il Messaggio, Grosseto, 1988); Gli insedimenti ebraici in Toscana (Il Messaggio, Grosseto, 1989); Il compagno toscano di Antonio Gramsci in cella: Amedeo Pecci (Il Messaggio, Grosseto, 1991); La storia di Amedeo Pecci (II Messaggio, Grosseto, 1991).

Con il MUSEO DELLE ARTI E TRADIZIONI POPOLARI di Roma – di cui è stato collaboratore – ha pubblicato due saggi: Utopie solari e utopie del riconoscimento. Le maschere. Il riso. Il comico (Ministero dei Beni Culturali, Roma, 1993) e Simbologia zoomorfica ed eterno ritorno nello Zarathustra di F. Nietzsche (Ministero dei Beni Culturali, Roma, 1994).

Come redattore della rivista di filosofia politica "Behemoth" ricordiamo i suoi scritti più significativi: Sul concetto di utopia in Ernst Bloch (Roma, 1987); Aldo Capitini e la non violenza (Roma, 1988); Azione e volizione in Benedetto Croce (Roma, 1990); Stato e sovranità in Benedetto Croce (Roma, 1993); Marx e la coscienza capovolta del mondo (Roma, 1997); Educazione e politica in J. J. Rosseau (Roma, 1998). Con Giorgio Penzo dell'Università di Padova ha partecipato al lavoro collettaneo Nietzsche. Atlante della sua vita e del suo pensiero (Rusconi, Milano, 1999). Attualmente sta lavorando ad una ricerca sui movimenti antifeudali alla fine del Settecento nel Logudoro in Sardegna.


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