Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 108

Antonio Areddu

Cristianesimo e marxismo nel pensiero di Italo Mancini. Una rilettura in memoriam.

ISBN 88-87296-52-9, 2001, pp. 48, formato 140x210 mm., Euro 7 – Collana “Divergenze” [32].

In copertina: Albert Dürer, Cristo fra i dottori, part. delle mani; 1506, Madrid, Collezione Thyssen.

indice - presentazione - autore - sintesi

7,00

Preoccupazione centrale del pensiero di Italo Mancini fu quella di
conciliare la fede cristiana con gli strumenti filosofici e concettuali
della cultura contemporanea. Il confronto con le categorie del
marxismo fu finalizzato non ad una proposta politica o ad una
indagine sociologica, ma a scoprire le valenze filosofiche della
teoria marxiana e dei marxisti in generale. Originale fu il filtro
critico utilizzato sia per i testi considerati – in modo particolare
Mancini si soffermò sulle opere giovanili di Marx – che per le
finalità ultime che propose, che furono quelle di definire Marx
come un abitatore, sia pure eretico, dell'area ebraico cristiana,
riconoscendo nel marxismo un messaggio ed un principio di
salvezza, anche se storica, e quindi una soteriologia pur senza una
mediazione divina. La dotta esegesi manciniana dei testi marxiani
ebbe comunque il merito di recuperare Marx al di fuori delle
demonizzazioni tipiche di un certo integralismo cattolico.

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