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Quando il disegno della mia vita sarà completo, vedrò, o altri vedranno una cicogna? - K. BLIXEN
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Cat.n. 545

Werner Jaeger

L’educazione dell’uomo politico e l’antichità. Prefazione di Gherardo Ugolini, L’eredità di Werner Jaeger e l’ambiguo rapporto col nazismo.

ISBN 978-88-7588-460-4, 2026, pp. 104, formato 130x170 mm., Euro 13 – Collana “coralli di vita” [7].

In copertina: Mirone, Discobolo, opera originale realizzata tra il 455 e il 450 a.C.; copia nella versione detta Townley, conservata al British Museum di Londra.

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Il volume propone la traduzione italiana del saggio di Werner Jaeger L’educazione dell’uomo politico e l’antichità (1933), apparso sulla rivista di propaganda nazista «Volk im Werden», accompagnata da un’ampia introduzione di Gherardo Ugolini che ne ricostruisce il contesto storico e il problematico rapporto dell’autore con il nazismo. Nel suo scritto Jaeger presenta il programma del “Terzo Uma­nesimo”, indicando nella paideia greca il modello educativo capace di formare l’uomo politico attraverso lo studio della cultura classica, intesa come forza viva per la costruzione della comunità e della futura classe dirigente. Il saggio introduttivo analizza criticamente le ambiguità di questa proposta, mostrando come Jaeger, pur non identificandosi con il regime hitleriano e lasciando la Germania nel 1936, cercò inizialmente un dialogo con il nuovo potere, adottandone in parte il linguaggio e le categorie. Il volume offre così un documento fondamentale per comprendere il rapporto tra filologia classica, educazione, politica e responsabilità degli intellettuali in una delle stagioni più drammatiche della storia europea.

In copertina:

Mirone, Discobolo, realizzata tra il 455 e il 450 a.C.

L’originale in bronzo è andata perduta, ma rimangono alcune copie romane in marmo o in bronzo, tra cui la versione detta Lancel­lotti del Museo Nazionale delle Terme a Roma, e la versione detta Townley, conservata al British Museum di Londra e scelta qui per la copertina. Il Discobolo era la statua preferita da Adolf Hitler e una sua versione compare all’inizio del film Olympia della regista Leni Riefenstahl, prescelta dal Führer per magnificare i Giochi Olimpici svoltisi a Berlino nel 1936.



Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).

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