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| Cat.n. 551 |
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Andrea Pesce
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Pensieri inquieti sul mondo. Gigantomachie e svilimento umano nell’epoca del Tecnocapitalismo.
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ISBN 978-88-7588-453-6, 2026, pp. 96, formato 130x200 mm., Euro 13 – Collana “Divergenze” [97].
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In copertina: Gustav Klimt, Filosofia, opera allegorica creata tra il 1899 e il 1907, destinata alla volta dell’Università di Vienna. Il dipinto originale è andato distrutto in un incendio nel 1945.
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indice - presentazione - autore - sintesi
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| € 13 |
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Andrea Pesce (1971) vive e lavora in Alessandria, studioso di filosofia e cinema, autodidatta e antiaccademico, in oltre trent’anni di ricerca, ha cercato costantemente una lettura antiadattiva rispetto al proprio tempo storico dominato dal delirio ultracapitalistico e teconfinanziario attraverso il pensiero critico hegelo-marxiano, con forti richiami alla scuola di Francoforte; a corredo di questo percorso, nelle sue riflessioni, vengono spesso innestate esemplificazioni visive, se vogliamo, “chiarimenti fenomenici”, tramite il medio cinematografico, inteso, in senso pasoliniano, come “lingua scritta della realtà”, quindi particolarmente utilizzabile per una divulgazione filosofico-critica dell’esistente.
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