Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 011

Margherita Guidacci

La voce dell’acqua. Quaderno di traduzioni [autori tradotti: William Blake, Hilda Doolitle, Thomas S. Eliot, Gabriela Mistral, Richard Eberhart, Robert Frost, Archibald MacLeish, Ezra Pound, Tu Fu, Mao Tse-tung, Federico García Lorca, Vicente Aleixandre, Jorge Guillén, Cristopher Smart, Marie Under, Kathleen Raine, Henrik Visnapuu, Francis Thompson, Czeslaw Milosz, Elizabeth Bishop, John Keats], a cura di Giancarlo Battaglia e Ilaria Rabatti.

ISBN 88-87296-42-1, 2202, pp. 152, formato 120x180 mm., Euro 10,00 – Collana “Filo di perle”. In copertina: Gustav Klimt, Fanciulle con oleandro (1890-1891).

In copertina: Una rifugiata palestinese separata – con il filo spinato – dalla sua casa dalla “Linea Verde”, la linea armistiziale definita dopo la guerra arabo-israeliana del 1948. Oggi si costruisce IL MURO

indice - presentazione - autore - sintesi

10,00

Margherita Guidacci (1921-1992) nasce a Firenze, città in cui ha compiuto gli studi liceali ed universitari, laureandosi in Lettere Moderne nel ’43 con una tesi su Giuseppe Ungaretti. Dopo il matrimonio, avvenuto nel ’49 col sociologo sardo Luca Pinna (da cui ha avuto tre figli, Lorenzo, Antonio, Elisa), si è trasferita a Roma, dove ha vissuto fino alla morte – sopraggiunta in seguito ad un ictus – dedicandosi all’insegnamento della lingua e letteratura inglese ed americana, prima nel Liceo Scientifico Cavour, successivamente all’Università di Macerata, e dal 1981 di nuovo a Roma, presso l’Istituto Universitario di Magistero “SS. Maria Assunta”. Moltissime le sue traduzioni, tra cui: E. Dickinson, E. Bishop, T. S. Eliot, S. O. Jewett, C. Smart, M. Twain, J. Conrad. Tra i suoi saggi: Studi su Eliot (1975); Studi su poeti e narratori americani (1978). Tra le sue maggiori raccolte poetiche: La sabbia e l’Angelo (1946); Morte del ricco: un oratorio (1954); Neurosuite (1970); L’altare di Isenheim (1980); Inno alla gioia (1983); Il buio e lo splendore (1989); Anelli del tempo (postumo, 1993). È possibile oggi leggere integralmente la sua opera poetica nel volume Le poesie curato da M. Del Serra, Firenze, Le Lettere, 2020.

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