Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 028

Paul Forman

Fisici a Weimar. La cultura di Weimar, la causalità e la teoria quantistica. A cura di Tito M. Tonietti.

ISBN 88-87296-47-2, 2002, pp. 200, formato 140x225 mm., Euro 18,00 – Collana di cultura scientifica “Mappe” [1].

In copertina: Disegno di M. Vulcanescu.

indice - presentazione - autore - sintesi

18,00

Paul Forman è nato a Filadelfia nel 1937. Dopo aver terminato gli studi graduate in storia a Berkeley, tra il 1960 ed il 1966, ha cominciato la ricerca ed ha scritto questo piccolo libro mentre era membro dell’Università di Rochester (Stato di New York). Dal 1972, Forman è stato curator of modern physics del settore relativo presso il “Smithsonian Institution’s National Museum of American History” (Washington D.C.) dove, durante gli ultimi vent’anni, si è dato pena per mantenere in vita l’intelletto e la distinzione del valore in un ambiente divenuto sempre più ostile.

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