Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 028

Paul Forman

Fisici a Weimar. La cultura di Weimar, la causalità e la teoria quantistica. A cura di Tito M. Tonietti.

ISBN 88-87296-47-2, 2002, pp. 200, formato 140x225 mm., Euro 18,00 – Collana di cultura scientifica “Mappe” [1].

In copertina: Disegno di M. Vulcanescu.

indice - presentazione - autore - sintesi

18,00

Paul Forman racconta la discussione tra i fisici ed i matematici della Repubblica di Weimar attraverso la quale è stata inventata la meccanica quantistica. Tale teoria fisica è importante perché costituisce la base sulla quale successivamente è stato possibile costruire la bomba atomica, il computer moderno ed il DNA. Alcune caratteristiche essenziali della meccanica quantistica ortodossa, come la rinuncia alla causalità, risentono quindi del contesto culturale seguito alla sconfitta degli imperi centrali nella guerra.

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