Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



Skype Meâ„¢!
Condividi



Petite Plaisance Editrice
Associazione Culturale
senza fini di lucro

Via di Valdibrana 311
51100 Pistoia
tel: 0573-480013

e-mail:
info@petiteplaisance.it

Cat.n. 028

Paul Forman

Fisici a Weimar. La cultura di Weimar, la causalità e la teoria quantistica. A cura di Tito M. Tonietti.

ISBN 88-87296-47-2, 2002, pp. 200, formato 140x225 mm., Euro 18,00 – Collana di cultura scientifica “Mappe” [1].

In copertina: Disegno di M. Vulcanescu.

indice - presentazione - autore - sintesi

18,00

Indice del volume

 

 

Introduzione

Ringraziamenti

 

 

Capitolo I

La cultura di Weimar

come ambiente intellettuale ostile

 

1.1. Come veniva sentito dai fisici e dai matematici

1.2. La conferma di altri  osservatori

1.3. Gli alleati intellettuali:

       il  Circolo di Vienna ed il Bauhaus

1.4. Ideali  educativi  e riforme

1.5. La Crisi della Wissenschaft

1.6. Il tramonto dell’Occidente di Spengler

 

 

 

Capitolo II

L’adattamento dell’ideologia

all’ambiente intellettuale

 

2.1. Introduzione

2. 2. Dal positivismo alla Lebensphilosophie

2. 3. La capitolazione di fronte allo spenglerismo

2.4. Un desiderio di Crisi

 

Capitolo III

“Dispensing with causality”:

adattamento della conoscenza all’ambiente intellettuale

 

3.1 Introduzione. Il concetto di Causalità

3.2. I primi accenni alla questione, 1919-1920

3.3. Le conversioni al partito della a-causalità, 1919-1925

a. I primi convertiti: Exner e Weyl

b. 1921, estate ed autunno:

    von Mises, Schottky, Nernst e gli altri

c. Le ultime conversioni importanti:

    Schrödinger e Reichenbach

3.4. Non-convertiti controcorrente, 1922-1923

3.5. La situazione intorno al 1924

3.6. L’ultima Resistenza della Causalità, 1925-1926...........

3.7. Conclusioni

 

 

 

 

 

 

Appendice

 

Nota biografia su Paul Forman

Curriculum vitae di Paul Forman

 

Paul Forman,

Introduzione alla raccolta dei miei saggi

pubblicata in italiano

1. “Alfred Landé e l’Effetto Zeeman anomalo,

      1919-1921”  

2. “L’enigma dei doppietti e la fisica atomica

      intorno al 1924” 

3. “Perché fu proprio Schrödinger a sviluppare

      le idee di De Broglie?”

4. “L’appoggio economico dei fisici tedeschi durante

      la Repubblica di Weimar e lo spettro delle loro

      posizioni politiche”

5. “L’internazionalismo scientifico ed i fisici durante

      la Repubblica di Weimar”

6. “La cultura di Weimar, la Causalità

      e la Teoria Quantistica dal 1918 al 1927:

      l’adattamento dei fisici e dei matematici tedeschi

      ad un ambiente intellettuale ostile”

7. “L’accoglienza riservata ad una meccanica quantistica

      a-causale in Germania ed in Gran Bretagna”

 

 

 

 

Postfazione

di

Tito M. Tonietti

 

1. Contesti e persone

2. Problemi e critiche

3. Vent ‘anni dopo

 

 

Indice dei nomi

 

© Editrice Petite Plaisance - hosting and web editor www.promonet.it